L'ACQUA E' UN DIRITTO, NON UNA MERCE.

 

Oggi sulla Terra un miliardo e trecento milioni di persone non ha accesso all’acqua potabile.

Nel giro di pochi anni saranno tre miliardi.

 

Abbiamo costruito un mondo in cui pochi hanno tutto e moltissimi non hanno nulla.

Un mondo in cui la ricerca del profitto mette a rischio le risorse naturali.

Fino a minacciare la stessa sopravvivenza della vita sul pianeta.

L’acqua è fonte di vita. Senza acqua non c’è vita.

L’acqua è il primo bene comune dell’umanità, irrinunciabile e appartiene a tutti.

Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: per questo l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.

 

Le grandi multinazionali si stanno impossessando dell’acqua, in ogni parte del mondo.

Vogliono trasformarla in merce e guadagnarci sopra… Tutte/i assieme dobbiamo impedirlo.

Tutte/i assieme dobbiamo fermare la privatizzazione dell’acqua.

 

Lottare contro la privatizzazione dell’acqua è una battaglia civile.

Ci riguarda tutti, cittadine e cittadini, donne e uomini d’arte e di cultura.

Riguarda i popoli. Riguarda le generazioni che verranno. Il nostro futuro.

 

Anche in Italia l’acqua sta subendo un decisivo attacco per essere privatizzata e diventare business per pochi.

E, come dappertutto nel mondo, anche qui le popolazioni si oppongono.

 

Dicono basta da anni, in tutti i territori e nel Paese.

Dicono che bisogna cambiare.

Dicono che su un bene comune come l’acqua tutti devono poter decidere.

 

E hanno promosso un referendum.

Tre quesiti per dire “Basta!” alla privatizzazione dell’acqua.

Tre quesiti per togliere l’acqua dal mercato e restituirla alla partecipazione delle comunità.

Tre quesiti perché si scrive acqua e si legge democrazia.

 

Chiedono a tutte e tutti una firma.

 

Io ho deciso di metterla. E tu?

Raffaele Niro

   

 

raffaeleniro.eu